STARE ALL’ARIA APERTA

Nel mondo moderno in cui viviamo, sembra che il tempo da passare all’esterno sia sempre meno; questo riguarda anche i nostri figli: trascorrono molto più tempo in casa di quanto siano stati abituati a fare in passato. Si dice che questo stia avendo forti ripercussioni sulla nostra quotidianità e che stia creando problemi con i quali non abbiamo mai fatto i conti prima. Lo stress è in costante aumento in tutte le fasce d’età e anche nei bambini. Quando ne sono venuta a conoscenza ho sentito il mio cuore spezzarsi in due: i bambini hanno bisogno di momenti in cui correre liberi e selvaggi, più di una volta alla settimana. Dovrebbero poterlo fare ogni giorno.

 Quando i miei figli sono costretti a stare all’interno a lungo, li vedo spesso diventare pigri, irritabili e sento che l’energia accumulata dai loro piccoli corpi, in questi casi, diventa troppa.I bambini possiedono tanta curiosità, tanta creatività e credo che lasciarli giocare all’aria aperta e fargli seguire il loro istinto, realizzerà questo innato desiderio di scoperta. Credo fortemente che abbiano bisogno di correre, di cadere e rialzarsi da soli, in modo da poter imparare a farlo senza commettere errori; è in questo modo che acquisiscono sicurezza e che il tutto si trasforma in un’importante abilità per la vita! Personalmente, credo che prima si impari a farlo, meglio sarà. I bambini sono molto forti, più di quanto pensiamo: madre natura ci ha permesso di crescere in questo modo da sempre. Mi capita di vedere spesso bambini eccessivamente sorvegliati dai genitori, bambini che non hanno il permesso di sporcarsi perché altrimenti si rovinano i vestiti.Certo, esiste un equilibrio come in tutte le cose, hanno la possibilità di conoscere anche stando seduti e passando le loro dita tra la sabbia o tra i diversi elementi della natura, ma devono anche sporcarsi: fa parte del gioco. Lasciate che sperimentino, che scoprano e che imparino a stupirsi.

Nel mio ultimo post sulla marsupio terapia ho condiviso con voi un po’ delle prime due settimane di vita del mio primo figlio. Tutta questa storia mi ha fatta sentire, da madre, molto in colpa e ho sempre sentito il bisogno di farmi perdonare: sono diventata estremamente protettiva durante i suoi primi due anni. Ero un po’ ..come definirmi? Una mamma elicottero. Quel tipo di genitore che non avrei mai pensato di diventare. Lo sorvegliavo spesso in modo eccessivo quando correva o giocava nel parco anche solo per fargli capire che ero lì, per lui. Lo rincorrevo, lo proteggevo e facevo in modo che non si potesse fare male in nessuna maniera. Capisco che si tratti di una di quelle cose faticose da capire, ma i bambini hanno bisogno di provare le sensazioni di libertà e di fiducia nei loro confronti. Avere lo spazio per correre e quel poter essere soli con loro stessi penso che potrebbe farli imparare velocemente a smettere di cadere.

Mio figlio piangeva facilmente e spesso rinunciava, ancor prima di tentare, a scavalcare un piccolo gioco nel parco; mi sono resa conto che il motivo stava nel fatto che contava su di me al 100% così ho iniziato a cambiare approccio. Gli ho detto che poteva provare da solo e lentamente ho visto enormi progressi. Oh, era finalmente orgoglioso di sé stesso: il suo piccolo ego e la sua sicurezza hanno iniziato a crescere molto velocemente. Credo che questa mia colpa fosse racchiusa nel fatto che stavo solo cercando di recuperare il tempo in cui lui era rimasto solo, in ospedale. Ma questo non lo stava aiutando, anzi. Con il mio secondo figlio ho avuto un altro approccio: sono stata molto attenta fin da subito dandogli l’autonomia di cui aveva bisogno. Infatti, mi sono accorta che stava bene anche da solo, arrampicandosi sui giochi al parco o in mezzo alla natura selvaggia. Cade senza piangere e velocemente ritorna in piedi. Io sono sempre presente, ovviamente, ma lo sorveglio a distanza o partecipo anch’io al gioco.

Sono state fatte molte ricerche sull’attività all’aria aperta e hanno tutte dimostrato che migliora la salute di tutti in tanti modi, come ad esempio:

Rafforza gli occhi e migliora la vista.

Migliora il sonno.

Riduce lo stress.

Rende semplicemente più felici.

Migliora la memoria a breve termine.

Ripristina le energie mentali.

Riduce le infiammazioni.

Aguzza il pensiero e stimola la creatività.

Rafforza il sistema immunitario.

Migliora la salute mentale.

Migliora la concentrazione.

Non riesco a trovare modo migliore per trascorrere del tempo con la mia famiglia se non scoprendo un posto incantevole nella natura selvaggia o giocando in un bellissimo parco.

Calciare il pallone, giocare a nascondino, correre, osservare ciò che ci circonda o anche solo permettere alla nostra fantasia di viaggiare liberamente. Inventare sul momento una storia usando solo ciò che abbiamo in quel preciso istante. Adesso sto aspettando la primavera: sono un grande fan dei picnic 🙂 Non mi sono mai lasciata fermare dal freddo; stare all’esterno in qualsiasi condizione atmosferica ci rende più forti e rafforza il nostro sistema immunitario. Basta bere una tazza di tè caldo una volta tornati a casa e questo vale anche per i bambini: i miei figli si sentono così grandi e forti nel farlo. Basta solo fare in modo che sia ben raffreddato prima di servirlo 🙂

Love, JM

@Photo, www.mamafedona.com

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