Come sapete amo molto girare per Milano e amo farlo con il naso all’insù alla costante ricerca di novità e cambiamenti, nei grandi scenari e nelle piccole cose, come una libreria di quartiere.
Passeggiando per NoLo (così viene chiamata la zona di Milano tra Viale Padova e viale Monza) mi sono imbattuta in NOI – Spazio Culturale di Vicinato (in via delle Leghe 18) che, come dice il nome stesso, mira ad essere un punto di riferimento per la zona e non solo. La curiosità mi ha spinto ad entrare e conoscere 2 delle 4 anime che danno vita a NOI, entrambe giovani e mamme, Alice ed Anna. Insieme a Marco e Andrea (compagno di Alice e papà del piccolo Noè) han deciso di creare questo punto di aggregazione nel non facile settore della cultura e dell’editoria.
Mi sono intrattenuta a parlare con Alice di lei, del suo essere mamma e di NOI.

1. Ciao Alice e complimenti per questo bellissimo posto. Dimmi un po’ di te e del vostro progetto.

Ciao, io sono giornalista e da anni lavoro in riviste di settore, legate al mondo del design e dell’architettura.
Sentivo l’esigenza di aprire un posto mio, una dimensione in cui convogliare i miei interessi, dall’anima popolare – radicata nel quartiere in cui abito – ma nello stesso tempo che potesse ambire a diventare un piccolo luogo conosciuto anche all’estero. Un po’ per coincidenza e un po’ per volontà queste esigenze si sono ritrovate con quelle di Andrea, mio compagno nella vita, di Marco, mio grande amico e di Anna, anche lei mamma e anche lei grande conoscitrice e appassionata di design e architettura.
Ci siamo guardati in faccia e abbiamo deciso di creare NOI.

2. Come mai l’illustrazione…

Per quanto mi riguarda l’illustrazione è sempre stata più una passione che altro, anche se da anni curo l’ultima pagina di Abitare che promuove il lavoro di illustratori italiani e stranieri. Ho inoltre pubblicato con 24ore Cultura un racconto illustrato su un popolo incontrato nel 2014, tradotto poi in inglese, francese, tedesco. Il nostro manifesto, che si legge sul nostro sito, si conclude con la frase “NOI è un ragionatissimo azzardo”. Ed è così, nasce da un’intuizione. E da una dose di coraggio e incoscienza.

3. a che pubblico è rivolto? Quali lettori volete…attrarre?

NOI è una libreria indipendente specializzata in illustrazione. L’illustrazione, in quanto linguaggio universale, permette di toccare vari ambiti, anche molto diversi tra loro. Ci aspettiamo quindi un pubblico eterogeneo: dall’appassionato di fumetto, alla mamma che vuole fare un regalo per l’amichetto del figlio, dai viaggiatori che cercano suggestioni prima di un viaggio (al di là delle canoniche guide), al lettore ordinario, abituato a leggere narrativa, che invece può scoprire come una graphic novel possa emozionare e sorprendere al pari di un romanzo. Ma poi NOI vuole essere anche comunità: non a caso l’abbiamo chiamato spazio culturale di vicinato. Ci piacerebbe possa diventare un punto di riferimento per il quartiere: i fruitori di NOI non devono essere necessariamente acquirenti dei nostri titoli. Se NOI viene popolato anche da gente che vuole fare quattro chiacchiere in giardino, dalla bambina che viene qui a disegnare dopo scuola, dal libero professionista che ha appena avuto un figlio e cerca un po’ di pace per mandare due mail….tutte situazioni che si stanno verificando mentre parlo…io sono contenta.
E poi dagli incontri spontanei nascono spesso le idee e collaborazioni più prolifiche…

4. perchè avete deciso di farlo lì? che segnali e messaggi volete mandare ?

NoLo è un quartiere in crescita e qui si respira davvero una bella aria al di là delle trovate di marketing, ci sono molte attività e fermento.
Faccio un esempio: leggevo oggi sulla social street che a una signora è arrivato un pianoforte a coda che doveva issare fin su al quarto piano. Si sono mobilitati vicini e passanti e una catena umana ha portato “il macigno” fino a destinazione. Il signore del pianoforte, che veniva da un posto in provincia di Reggio Emilia, ha detto che era tempo che non vedeva una “solidarietà da paese di una volta” come quella.
Ecco credo che qui ci sia l’humus giusto per innestare un’attività come quella di una libreria indipendente e centro culturale di vicinato. C’è una comunità solidale. Unita. Entusiasta. Frizzante. Giovane e creativa.

5. Molto bello sentirvi parlare di comunità solidale e di entusiasmo, soprattutto in tempi come quelli attuali dove spesso di parla di chiusure e di muri. La vostra è una bella sfida, come quella di aprire una libreria sfidando i megastore. quale pensi sia la vostra arma vincente?

Più dei megastore spaventa amazon. Non possiamo competere con l’efficienza e la vastità del loro catalogo. Ma il nostro valore aggiunto, non soppiantabile, è l’umanità che puoi trovare da NOI.
Frequentare una libreria non ha l’unico scopo di uscire dalla sua porta con uno-due-tre nuove future letture sotto braccio. NOI punta a diventare una fucina di incontri, un luogo di scoperta, uno spazio dove sperimentare attraverso attività collaterali.

6. in questi primi mesi di attività, cosa leggono i vostri visitatori?

Non so rispondere ancora a questa domanda; siamo troppo “giovani”. Per ora la nostra selezione editoriale rispetta il nostro gusto, prima di tutto. Si impegna a coniugare una ricerca scrupolosa su produzioni indipendenti e piccoli gioielli della carta stampata – anche stranieri – e una scelta altrettanto accurata sul meglio delle case editrici più conosciute. Stiamo studiando i nostri clienti e siamo pronti a raddrizzare il tiro ed accogliere e cercare di soddisfare le richieste di ciascuno.

7. Ora una domanda da mamma a mamma…come coniugate tu ed Anna il vostro essere “in prima linea” in libreria e l’esser mamme?

Difficilmente si chiede a un uomo come coniuga il proprio lavoro in prima linea con il suo essere papà. Però è vero, non è scontato che mamme di bambini così piccoli, come me ed Anna, si imbarchino in un’impresa simile, così piena di interrogativi e impegni. La mia idea (che per ora non sono ancora riuscita a mettere in pratica ma forse è presto), è che NOI possa diventare una seconda casa per Noè.
Ha uno splendido giardino, come pochi angoli di Milano hanno, ed è frequentato da giovani genitori con bambini della sua età. Potenzialmente suoi futuri amici. Mi piace l’idea che mio figlio possa crescere in un ambiente così stimolante, in cui succedono tante cose, cose anche molto diverse, e dove si vedono facce diverse ogni giorno. Un ambiente protetto ma in cui avrà modo di viversi la sua libertà senza essere sempre controllato a vista.

Grazie mille Alice, è stato proprio bello entrare nella vostra libreria e nel vostro progetto.

Ho lasciato NOI con la sensazione di essere uscita da un angolo di bellezza e di tranquillità nella pur sempre caotica Milano. Non solo per l’atmosfera unica che i libri sanno donare a ogni luogo o per i colori delle illustrazioni, ma soprattutto per il progetto di comunità che è NOI e per l’idea che un luogo di questo tipo possa diventare un luogo di crescita per i più piccoli come Noè, che crescano tra disegni, colori, parole e belle idee.

Photo credit Studio Liligutt

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